Azione (non-violenta) e reazione (mistificatoria)

di Riccardo B.

 

Si è già detto molto sull’azione delle tre attiviste e dei due attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill che, nella giornata di apertura della settimana internazionale per gli animali da laboratorio, sabato 20 aprile, hanno occupato il quarto piano del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, riuscendo ad ottenere la liberazione di centinaia di topi e di un coniglio detenuti nello stabile per sperimentazioni. Si è già detto molto, ma ci sarebbe ancora molto da dire su questa emozionante azione. Qui però voglio parlare non dell’azione, ma dell’inevitabile reazione che ne è conseguita.

I fanatici della SA (sperimentazione sugli animali) sono rimasti evidentemente sconcertati di fronte a questa azione: non solo perchè si tratta di un evento senza precedenti nella storia del movimento di liberazione animale, un evento in cui sono state affrontate con un atto diretto e pubblico le loro pretese di disporre liberamente di vite senzienti in un laboratorio, ma anche e soprattutto perché il tutto si è svolto in modo assolutamente non-violento. L’azione è stata infatti coraggiosamente compiuta dagli attivisti a volto scoperto, nella piena consapevolezza dei rischi legali che dovranno affrontare per questa loro scelta d’azione. Non sono state compiute azioni distruttive di alcun genere, nè sono stati commessi atti illegali sconsiderati.

Cosicchè i fanatici della SA sono rimasti senza parole. Letteralmente. Naturalmente, come c’era da attendersi, hanno esibito con gran solerzia gli argomenti ordinari (la necessità della SA per l’avanzamento della scienza bio-medica, l’assoluto rispetto delle norme, la coscienziosa attenzione per gli animali e via dicendo),  ma non avevano stanze distrutte, scritte con spray sui muri, auto in fiamme, per parlare di terrorismo. E questo è per loro intollerabile. È intollerabile perchè non riescono ad accettare l’idea che questi attivisti abbiano agito senza distruggere nulla. È intollerabile perché l’azione non-violenta di questi cinque attivisti non è funzionale alla loro campagna diffamatoria contro gli attivisti per gli animali, che intende presentare il soggetto animalista come un individuo fanatico, violento, spinto unicamente da sentimenti antiumani.

Pertanto per difendere la propria posizione indifendibile i fanatici della SA sono dovuti ricorrere alla scaltra arte della mistificazione. Dimostrando apertamente quanto bisogna scendere in basso per sostenere una pratica crudele come la SA. Tutto ciò non sorprende, ma credo sia utile parlarne un po’.

dipartimento_farmacologia

Due attiviste mentre preparano le scatole per accogliere gli animali: vandalismo?

Fin dal primo giorno, in concomitanza con l’occupazione dello stabile, sulla pagina facebook del gruppo Resistenza Razionale, lo scalmanato gruppo di esaltati detrattori dell’animalismo, è stata pubblicata una foto presentata come una evidenza di vandalismo, del «casino che stanno combinando gli animalisti», insieme alla lagnanza che «in un paese normale le forze dell’ordine avrebbero già sfondato e manganellato a sangue» (il corsivo è mio) (v. screenshot). Ma la foto (scattata dagli attivisti stessi durante l’occupazione) non ritraeva altro che due attiviste chinate mentre preparavano le scatole sparse a terra nei locali occupati, così da accogliervi gli animali e portarli fuori. Non c’è alcun segno che potrebbe far sospettare a una mente lucida danni a cose o atti vandalici di altro genere.

Sulla stessa pagina, dopo qualche giorno, è apparso un altro post similmente mistificatorio, con foto (diffuse dagli sperimentatori del Dipartimento di Farmacologia dopo l’azione degli attivisti) in cui si vedono le gabbie aperte e lasciate sparse sul pavimento, mostrandole come «testimonianze della devastazione» (v. foto). Tuttavia, anche in questo caso, non vi è alcun segno di vandalismo: le foto non mostrano nè gabbie distrutte, né altri segni di distruzione. Semplicemente, si vede ciò che ci si aspetterebbe di vedere: gabbie aperte e lasciate sul pavimento dopo aver portato via gli animali. E questa sarebbe una devastazione?

Eppure, questo stesso gruppo di scalmanati ripetutamente denuncia la comunità animalista di servirsi costantemente di foto ingannevoli o presentate con descrizioni fuorvianti per alterare la realtà dei laboratori. Ma le (poche) foto che questi fanatici mostrano come evidenza di questo “inganno” sono per lo più foto diffuse a volte su Facebook su qualche pagina animalista. Potrebbe trattarsi anche della pagina della nonnina Granny: per gli scalmanati di Resistenza Razionale questo sarebbe più che sufficiente per parlare di «propaganda della lobby animalista». Malgrado ciò, sembra che poi però questi grandi indagatori della verità non si facciano alcuno scrupolo a pubblicare sulla loro stessa pagina foto accompagnate da commenti mistificatori alquanto bizzarri. Tuttavia, la campagna distorsiva dei fanatici della SA non si è limitata solo a quanto riferito sin qui.

Affermazioni mistificatorie sono apparse anche in comunicati e articoli di associazioni promotrici della SA. Sul blog di Pro-Test Italia, l’associazione dei celebratori della SA, si è definita la liberazione dei topi dai laboratori un furto, si è qualificata l’azione come un «crimine», un «atto vandalico», e gli attivisti sono stati definiti «esaltati», «estremisti», «vandali», «folli terroristi», «persone che impongono la propria ideologia con la violenza e la forza, guidati dall’ignoranza» [1,2,3,4,5,6]. Una sperimentatrice è stata persino presentata come «una delle vittime dell’irruzione» [7]. Secondo l’Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani (ANBI), in quello che appare un quadro di una tipica contrattazione con terroristi armati di mitra per il rilascio di ostaggi, «con l’intento di impedire lesioni alle persone coinvolte, i docenti universitari responsabili hanno avviato una lunga e laboriosa trattativa» [8].  In un articolo denigratorio apparso su OMG! Science!, un fanatico della SA intervistato parla di «un altro episodio di violenza e vandalismo che è passato impunito» [9].

Anche alcune riviste e quotidiani, con toni apertamente faziosi e con un uso distorsivo del lessico italiano, si sono prodigati in deformazioni linguistiche e artifici retorici atti a negare la valenza non-violenta dell’azione. Secondo Wired.it non si è trattato di un’occupazione pacifica, ma di un «assalto» (dal dizionario online Treccani: «Assalto: Azione di attacco violento e per lo più armato contro persone o luoghi, come episodio di un combattimento o come atto di aggressione (a scopo di rapina, di uccisione, di ferimento, ecc.)»), un’«incursione» («Incursione: Scorreria rapida e violenta di gente armata»), un «attacco» («Attacco: Assalto con forze militari, azione offensiva svolta decisamente, con impeto e grande impiego di forze allo scopo di sopraffare e disorganizzare il nemico») [10]. Anmvi Oggi ha parlato invece di un’«irruzione» («Irruzione: Movimento impetuoso di persone o di cose che entrano o s’abbattono con violenza in un luogo») [11]. Su Qualcosa di sinistra invece si è parlato più esplicitamente di «attentato terroristico» [12], affermando caparbiamente che «l’episodio di Milano non è disobbedienza civile» [13].

Questi sono solo alcuni dei segni lasciati dalla propaganda mistificatoria dei detrattori dell’animalismo. Ovviamente non ho avuto modo di esaminare tutto il materiale che è stato prodotto su questo episodio, e volutamente ho tralasciato gli attacchi isterici degli ossessi che, negli stessi giorni, hanno compulsivamente pervaso Facebook. Ma in tutto questo gran cianciare di violenza, vandalismo e terrorismo, in tutte queste menzogne, emerge un silenzio assoluto sui protagonisti che hanno dato vita a tutto ciò: gli animali usati nei laboratori – animali come esseri senzienti e non come strumenti da laboratorio per ricerche su malattie e quant’altro. Un annichilente silenzio che tuttavia rivela l’estrema necessità dei fanatici della SA di tenere nascosta al pubblico la realtà degli animali segregati nei laboratori.

Ma da tutto ciò emerge anche un’utile lezione. Se infatti le accuse di violenza, vandalismo e terrorismo sono state tentate anche in questa situazione nonostante l’evidenza del contrario, ciò è da ricondurre solo al fatto che tali accuse possono sperare di risultare ancora apparentemente giustificate in quanto ancora sussiste nel pubblico l’immagine di un animalismo violento e fanatico. Quanto più noi attivisti saremo in grado di comportarci in maniera più conciliante, amichevole, umile, usando la nostra rabbia empatica per azioni più produttive, più efficaci per la liberazione animale, allora potremo davvero sperare di ottenere il giusto sostegno del pubblico. Dobbiamo essere consapevoli che ogni volta che ci mostriamo con atteggiamenti aggressivi stiamo fornendo materiale alla propaganda diffamatoria dei detrattori dell’animalismo. Stiamo sabotando la riuscita di azioni come questa. Stiamo sabotando il nostro sogno.

Riccardo B.

 

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Ultima modifica: 22 aprile 2015

Note:
1. Pro-Test Italia, Manifestazione Pro-Test – Milano 21/04/2013 [http://protestitalia.wordpress.com/2013/04/23/manifestazione-pro-test-milano-21042013].
2. Pro-Test Italia, Pro-Test Italia – Come abbiamo organizzato la manifestazione lampo [http://protestitalia.wordpress.com/2013/04/25/pro-test-italia-come-abbiamo-organizzato-la-manifestazione-lampo].
3. Pro-Test Italia, Asinus Novus e la “disobbedienza civile” [http://protestitalia.wordpress.com/2013/04/26/in-risposta-ad-asinus-novus].
4. Pro-Test Italia, Asinus Novus: una seconda risposta [http://protestitalia.wordpress.com/2013/05/01/asinus-novus-una-seconda-risposta].
5. Pro-Test Italia, Manifestazione “Animali e ricerca: insieme per la vita” [http://protestitalia.wordpress.com/2013/05/04/manifestazione-animali-e-ricerca-insieme-per-la-vita-1-giugno-via-mercanti-milano].
6. Pro-Test Italia, Comunicato stampa: Annullamento conferenza prevista all’Università statale di Milano il 20/05/2013 [http://protestitalia.wordpress.com/2013/05/17/comunicato-stampa-annullamento-conferenza-prevista-alluniversita-statale-di-milano-il-20052013].
7. Pro-Test Italia, Comunicato Stampa: Pro-Test Italia a raccolta in difesa della ricerca che salva la vita [http://protestitalia.wordpress.com/2013/05/28/comunicato-stampa-pro-test-italia-a-raccolta-in-difesa-della-ricerca-che-salva-la-vita-2].
8. Prometeus, Occupazione stabulario Unimi: la risposta dei ricercatori [http://www.prometeusmagazine.org/wordpress/2013/04/22/occupazione-stabulario-unimi-la-risposta-dei-ricercatori].
9. OMG! Science!, Protesta contro il blitz animalista a Milano: OMG! Science! scende in piazza con i ricercatori [http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=5705].
10. Wired.it, Il significato dell’assalto allo stabulario di Milano [http://daily.wired.it/news/scienza/2013/04/23/assalto-stabulario-milano-4278269.html].
11. Anmvi Oggi, Ricercatori pro-test e contro i blitz animalisti [http://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/58444-ricercatori-pro-test-e-contro-i-blitz-animalisti.html].
12. Qualcosa di sinistra, Attentato terroristico contro la ricerca a Milano [http://www.qualcosadisinistra.it/2013/04/22/attentato-terroristico-contro-la-ricerca-a-milano].
13. Qualcosa di sinistra, L’episodio di Milano non è disobbedienza civile [http://www.qualcosadisinistra.it/2013/04/24/lepisodio-di-milano-non-e-disobbedienza-civile].

 

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