La dilatazione-torsione dello stomaco

di Riccardo B.

 

Il presente articolo, frutto di una mia ricerca in Rete, intende affrontare brevemente il problema della dilatazione-torsione dello stomaco e fornire alcuni consigli utili a chi convive con un cane. Si tratta di un articolo divulgativo, non scritto da un medico professionista: il vostro medico veterinario di fiducia rimane pertanto in ogni caso la persona più adatta per fornirvi consigli e pareri ponderati.

La sindrome della dilatazione-torsione dello stomaco rappresenta un pericolo serio per i cani, talora con esiti drammatici. Questa sindrome consiste in un eccessivo accumulo di gas e liquido nello stomaco tale da provocare una vera e propria dilatazione dello stomaco e subito dopo una torsione su sè stesso. 

Colpisce soprattutto cani di taglia grande, ma può colpire anche cani di piccola e media taglia che presentano un torace profondo. Tra le razze, le più colpite risultano essere il pastore tedesco, il san bernardo, il chow chow, l’alano, il rottweiler e il labrador, anche se non è provata alcuna predisposizione genetica. Alcuni veterinari hanno incluso nell’ambito dei fattori che predispongono alla malattia un indebolimento dei legamenti gastrici tale da conferire allo stomaco un’eccessiva motilità, ma è un’ipotesi non ancora confermata.

L’insorgenza della dilatazione-torsione è subdola e improvvisa e non sempre viene avvertita in tempo dal compagno umano. Nella maggior parte dei casi si presenta quando il cane ha finito di mangiare. Al suo verificarsi, l’animale appare molto agitato, si lamenta in continuazione ed è in preda a conati di vomito a seguito dei quali espelle piccoli quantitativi di materiale bianco e schiumoso. Il cane inoltre è sempre in movimento a causa dell’impossibilità di sdraiarsi e perde molta saliva dalla bocca. In poco tempo l’addome inizia a gonfiarsi e questo testimonia la gravità della situazione. Lo stomaco dilatato occuperà gran parte della cavità addominale comprimendo gli altri organi e la pressione esercitata sul diaframma coinvolgerà i polmoni determinando problemi a livello respiratorio. Verrà compromessa la funzionalità cardiaca e lo stato di shock indurrà un aggravamento delle condizioni generali che, se non ripristinate in tempo, condurranno a morte il cane nel giro di poche ore.

L’intervento tempestivo risulta pertanto decisivo e la competenza del veterinario è più che mai determinante. Chiaramente un medico sa riconoscere i sintomi di una dilatazione-torsione, ma è necessaria una radiografia all’addome per determinare con esattezza l’effettivo aumento di volume dello stomaco. Fatta la diagnosi si potrà intervenire di conseguenza, puntando principalmente sull’attenuazione dello stato di shock del cane, riducendo la pressione all’interno dello stomaco e correggendo la torsione con un intervento chirurgico. Sarà indispensabile effettuare delle flebo per reidratare il cane e sarà altrettanto importante tentare di ristabilire una corretta condizione circolatoria. Alcuni veterinari sono favorevoli all’uso di cortisonici e antibiotici per limitare il rischio d’insorgenza di infezioni secondarie.

Sulla base di quanto detto si evince che non esiste una prevenzione in senso assoluto per questa sindrome ma, in quei soggetti maggiormente predisposti, alcuni utili accorgimenti possono limitare la possibilità che si verifichi. È bene ritardare il pasto se precedentemente il cane ha vissuto un evento stressante (come un giro in macchina se inusuale, un litigio con un altro cane, temporali o fuochi d’artificio se provocano agitazione nel soggetto, ecc.), in quanto potrebbe disturbare la corretta digestione dell’animale.

È importante evitare la somministrazione dell’alimento in un’unica razione giornaliera, ma è buona norma suddividerla in almeno due pasti distinti o, ancora meglio, in più piccoli pasti distribuiti durante l’arco della giornata. Prima della somministrazione si consiglia di reidratare leggermente l’alimento aggiungendo un po’ d’acqua e durante il pasto bisognerebbe evitare che il cane beva abbondanti quantitativi d’acqua in una sola volta. Sebbene viene spesso riferito che il mangime secco possa provocare un pericoloso effetto spugna se seguito dall’ingestione di acqua, secondo alcuni medici, tuttavia, non esisterebbe un particolare tipo di alimentazione che possa favorire la dilatazione-torsione. Stando a questo quadro, la sindrome colpirebbe cani nutriti con i più differenti regimi alimentari: razione casalinga o industriale in forma secca e umida. Tutti gli studi statistici che evidenziano una presunta relazione tra l’alimentazione secca e la dilatazione-torsione sarebbero in realtà viziati dal fatto che l’alimento secco è usato soprattutto con i cani di taglia grande, che incidentalmente sono anche i più colpiti da questo problema.

È comunque importante che durante il pasto il cane sia calmo e mangi senza troppa fretta. A tal proposito può essere utile far mangiare il cane separatamente dagli altri cani, scegliere un mangime che si presenti in grosse crocchette e usare una ciotola con un elemento posto al centro, che obblighi il cane a girargli intorno per mangiare. Infine, è buona norma mantenere il soggetto tranquillo e rilassato per almeno due o tre ore dopo l’assunzione del pasto evitando corse e giochi, optando eventualmente per una più tranquilla passeggiata.

Riccardo B.

 

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Ultima modifica: 25 gennaio 2014

Fonti consultate:
– AnimaliNelMondo, La torsione: dilatazione dello stomaco.
– Psycodogs.it, Quali sono le misure che possono aiutare a prevenire la dilatazione-torsione dello stomaco.

 

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